Il lemon curd è un dessert tradizionale inglese, una crema al limone usata in genere per farcire crostate o ricoprire fette di pane tostato o biscotti serviti durante l’immancabile the pomeridiano, in alternativa alla marmellata. Il lemon curd, però, viene generalmente preparato in piccoli quantitativi, in quanto a differenza della marmellata, non può essere conservato a lungo. Le dosi che indico sono per 6-8 persone.
Cominciate grattugiando la scorza dei 3 limoni, spremeteli e filtratene il succo, in cui poi scioglierete la fecola o la maizena. Rompete le uova ed i due tuorli e sbatteteli bene con una frusta anche elettrica, quindi prendete un pentolino e sciogliete il burro a bagnomaria mescolandolo con lo zucchero.
Quando i due ingredienti si saranno ben amalgamati, unite le uova già sbattute, il succo di limone, la scorza grattugiata e e la bustina di vanillina. Continuate a mescolare lentamente e tenete il fuoco molto basso in maniera che l’acqua del bagnomaria frema leggermente per evitare che le uova si raggrumino.
Fate attenzione: la crema non deve mai bollire!Continuate la cottura sempre a fuoco molto basso fino a che la crema non comincerà ad addensarsi. Per capire quando è pronta basta immergervi un cucchiaio di legno, quando velerà il cucchiaio e vedrete che non scivolerà più via, allora sarà il momento di spegnere il fuoco.
Prendete ora un colino a maglia molto fine e setacciate la crema per eliminare la buccia di limone ed eventuali grumi. Fate raffreddare il lemon curd e conservatelo in frigorifero per qualche giorno. Potete servirlo – come faccio io – spalmato sui piccoli e sofficissimi savoiardi tipici della mia città detti in dialetto “frincuzzedda” o – se vi piace – in piccole coppette con immerso un biscotto secco o sempre un piccolo savoiardo.