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Wine Trekking: escursioni tra i vigneti e degustazioni, il nuovo trend dell’enoturismo

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Passeggiare tra i filari, respirare l’aria fresca della campagna e concludere il percorso con un calice di vino locale: il Wine Trekking è un’esperienza che unisce il piacere del cammino alla scoperta dei migliori vini del territorio. L’idea nasce dall’evoluzione del turismo del vino, settore in continua crescita, e che in Italia ha già conquistato milioni di appassionati.

Grazie all’iniziativa “Vigneti Aperti”, promossa dal Movimento Turismo del Vino, il Wine Trekking entra ufficialmente tra le esperienze enoturistiche proposte ai viaggiatori e alle viaggiatrici quest’anno. Un viaggio lento e sostenibile, dove la degustazione diventa parte integrante di una vacanza, breve o lunga, tra natura e tradizioni.

Wine Trekking, il nuovo trend del turismo del vino tra natura e degustazioni

Degustazione di vino dopo aver fatto trekking
Lomb/shutterstock

Il turismo enogastronomico e, in particolare, il turismo del vino stanno vivendo una fase di profonda trasformazione. Se fino a pochi anni fa visitare una cantina significava principalmente degustare vini in una sala dedicata, oggi l’esperienza si sta spostando all’aria aperta e i visitatori vengono coinvolti anche nella scoperta del territorio attorno alle aziende. Il Wine Trekking si inserisce in questa tendenza, perché propone un’attività che lega la passione per il vino con la curiosità di esplorare la natura e scoprire luoghi lontani dalle rotte turistiche più battute.

I percorsi di Wine Trekking sono pensati per diversi livelli di esperienza e difficoltà. Alcuni itinerari si sviluppano tra colline e sentieri tra i vigneti, accessibili a chiunque voglia concedersi una passeggiata prima di una degustazione. Altri invece propongono tracciati più impegnativi, su terreni scoscesi o in aree naturalistiche meno urbanizzate. Queste proposte sono ideali per chi è abituato al trekking. In ogni caso, non si tratta di percorsi estremamente sportivi, ma di esperienze pensate per essere godibili e accessibili anche ai meno allenati.

La durata delle escursioni varia in base alla cantina e al territorio: si va da brevi passeggiate di un’ora fino a percorsi di mezza giornata o giornalieri, spesso con soste panoramiche e momenti di approfondimento sulla storia e la viticoltura locale. Alcuni itinerari sono autoguidati, con segnaletica e mappe disponibili per i visitatori, mentre altri prevedono la presenza di una guida, spesso un enologo o un agronomo, che accompagna i partecipanti raccontando la storia del vigneto, le caratteristiche del terroir e le tecniche di produzione dei vini locali.

Un aspetto fondamentale è la sostenibilità. Il Wine Trekking si allinea perfettamente alla crescente richiesta di turismo responsabile, valorizzando il territorio senza alterarne l’equilibrio. Questo approccio si inserisce in un più ampio fenomeno di turismo enogastronomico sostenibile, come confermato dagli ultimi report sulle preferenze dei viaggiatori, sempre più attratti da esperienze slow e a contatto con la natura.

L’iniziativa “Vigneti Aperti” e il ruolo del Movimento Turismo del Vino

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A confermare il crescente interesse delle persone per esperienze di Wine Trekking, il Movimento Turismo del Vino ha deciso per il 2025 di ampliare la propria offerta con un’attenzione particolare ai percorsi tra le vigne. L’iniziativa “Vigneti Aperti”, che si svolgerà da marzo a ottobre, prevede una serie di appuntamenti che combinano la visita in cantina con passeggiate guidate nei vigneti e sul sito dell’associazione ci sono diverse proposte, divise per Regione.  

“Vigneti Aperti”, ha commentato Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente del Movimento Turismo del Vino “rappresenta l’essenza dell’enoturismo contemporaneo regalando un’esperienza in cantina che dà valore aggiunto alla degustazione e integra interessanti e divertenti attività immerse nel verde. Secondo il Rapporto Ismea 2024 sull’enoturismo, il 40% dei wine lover è alla ricerca di attività rilassanti e rigeneranti tra i vigneti mentre il 30% degli enoturisti predilige esperienze attive”.

Un ulteriore aspetto innovativo è la collaborazione con Agricamper Italia, che prevede l’opportunità per i camperisti di sostare nelle cantine aderenti, valorizzando un modello di viaggio lento e sostenibile. “Siamo estremamente lieti” ha aggiunto Pauline Nava, fondatrice di Agricamper Italia “di collaborare con il Movimento turismo del vino in questa iniziativa che celebra la bellezza e l’unicità dei paesaggi vitivinicoli italiani. Questa partnership rappresenta una meravigliosa opportunità per i nostri camperisti, che arrivano da diverse nazioni europee, di esplorare e vivere da vicino la cultura del vino italiano, integrando l’amore per la natura e il viaggio sostenibile”.

Dove fare Wine Trekking in Italia

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L’interesse per questa attività sta crescendo rapidamente e diverse cantine hanno già iniziato a proporre esperienze di Wine Trekking. Tra le prime realtà a lanciare questa formula troviamo l’azienda Agrivar, a Castel San Pietro Terme (Bologna) in Emilia-Romagna, che ha sviluppato un percorso tra i calanchi e le colline della regione aperto anche a bambini e bambine dai 7 anni.

Anche in Toscana, Piemonte e Sicilia, regioni con una forte tradizione enoturistica, alcune cantine stanno sperimentando percorsi escursionistici dedicati. L’idea è quella di offrire un’esperienza più coinvolgente rispetto alla classica visita guidata, permettendo ai partecipanti di scoprire il paesaggio vitivinicolo attraverso il movimento e l’osservazione diretta del territorio.

Questa nuova formula si inserisce in una tendenza più ampia che unisce il movimento all’aria aperta – dal trekking alle passeggiate – alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico. Da tempo, infatti, esistono itinerari che combinano la scoperta del territorio con le degustazioni, come quelli dedicati ai vini prodotti lungo i principali cammini storici, come quelli promossi dal progetto Vini e Cammini, presentato al Vinitaly 2024.

Il Wine Trekking si sta affermando, quindi, come l’esperienza da provare quest’anno per il turista enogastronomico. L’interesse crescente per attività all’aria aperta e per la sostenibilità sta spingendo sempre più cantine a investire in percorsi tra i vigneti per un pubblico italiano e internazionale, dagli sportivi alle famiglie. Un’occasione unica per avvicinarsi non solo al vino, ma ai territori che lo rendono speciale. Ti incuriosisce questa nuova idea?

 

Immagine in evidenza di: Giorgio Paravagna/shutterstock

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